Normativa spettacolo Adempimenti-SWT SERVICES

Normativa spettacolo Adempimenti

RICHIESTA DEL CERTIFICATO DI AGIBILITÀ

Il legislatore, considerate le specificità che caratterizzano lo svolgimento delle prestazioni lavorative nel settore dello spettacolo, ha ritenuto strutturare una tutela rafforzata per i lavoratori appartenenti a determinate categorie artistiche e tecniche attraverso la previsione del certificato di agibilità di cui devono essere munite le imprese che intendano avvalersi delle prestazioni di detti soggetti (cfr. artt. 6, 9 e 10 del D.Lgs.C.P.S. n. 708/1947). Detta finalità viene conseguita mediante il preventivo controllo della regolarità contributiva dell’impresa richiedente che, in caso di esito negativo, preclude il rilascio del certificato medesimo.


Alle imprese di nuova costituzione/operatività, all’atto del rilascio della prima agibilità, viene richiesto il versamento di una somma a titolo di deposito cauzionale pari al 10% del carico contributivo stimato per un periodo di tre mesi. In alternativa l’impresa può produrre una fidejussione bancaria o assicurativa per lo stesso importo.


La richiesta del certificato di agibilità deve essere effettuata entro cinque giorni dalla stipulazione dei relativi contratti di lavoro (art. 9, comma 3, D.Lgs.C.P.S. n. 708/1947) e, comunque, prima dello svolgimento della prestazione lavorativa. La comunicazione delle variazioni dei dati contenuti nel certificato di agibilità deve essere effettuata entro cinque giorni dal verificarsi dell’evento che ha determinato la variazione medesima. Eventuali variazioni da apportare dopo lo svolgimento della prestazione lavorativa, e, comunque, non oltre cinque giorni dalla prestazione, possono essere effettuate solo se dovute a causa di forza maggiore debitamente documentata.


Nell’ambito dell’utilizzo del lavoro a chiamata, qualora al momento della stipula del contratto non siano noti all’impresa gli effettivi periodi di svolgimento dell’attività lavorativa, il datore di lavoro sarà a tenuto ad effettuare la richiesta del certificato di agibilità nel momento in cui ha contezza delle date in cui il lavoratore sarà impiegato e, naturalmente, sempre prima che l’attività lavorativa venga prestata. Tra l’altro, sempre con riferimento alle aziende che intendano utilizzare lavoratori assunti con contratto di lavoro intermittente, si evidenzia che l’obbligo concernente la preventiva “comunicazione della chiamata di lavoro intermittente” di cui al decreto del Ministro del lavoro 27/03/2013 si considera adempiuto attraverso la richiesta del certificato di agibilità (cfr. Circolare Min. Lav. n. 27/2013).
Sono tenuti a richiedere il certificato di agibilità anche i lavoratori autonomi esercenti attività musicali. L'obbligo di custodia della copia del certificato è posto a carico del committente. Il certificato di agibilità dovrà essere esibito ad ogni richiesta dei funzionari ispettivi incaricati dell'accertamento.


Le tipologie di certificato di agibilità sono le seguenti:

  • certificato di agibilità a titolo oneroso;
  • certificato di agibilità a titolo gratuito;
  • certificato di agibilità in “esenzione contributiva”.
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IL CERTIFICATO DI AGIBILITÀ A TITOLO ONEROSO

Il certificato di agibilità a titolo oneroso è il documento che autorizza talune tipologie di imprese (imprese dell’esercizio teatrale cinematografico e circense, i teatri tenda, gli enti, le associazioni, le imprese del pubblico esercizio, gli alberghi, le emittenti radiotelevisive e gli impianti sportivi) a
far agire nei locali di proprietà (o sui quali abbiano un diritto personale di godimento) i lavoratori dello spettacolo, occupati nelle categorie da 1 a 14 dell'art. 3 del D.Lgs.C.P.S. n. 708/1947 e s.m.i. (artisti e tecnici) in relazione ad uno specifico evento (o ad una serie di eventi) riferito ad un periodo limitato nel tempo.


L’agibilità viene rilasciata previo accertamento della regolarità contributiva complessiva dell’impresa (nella totalità delle attività svolte) nei confronti della Gestione dei lavoratori dello spettacolo ovvero, in caso di pendenze contributive, a seguito di presentazione di idonea garanzia – ai sensi dell’art. art. 10 del D.Lgs.C.P.S. n. 708/1947 – quale la produzione di valida fideiussione bancaria o assicurativa di importo corrispondente alla misura dei debiti contributivi (cfr. Circolare Enpals n. 16/2007).

 

IL CERTIFICATO DI AGIBILITÀ A TITOLO GRATUITO

Il certificato di agibilità a titolo gratuito è il documento che autorizza talune tipologie di imprese (imprese dell’esercizio teatrale cinematografico e circense, i teatri tenda, gli enti, le associazioni, le imprese del pubblico esercizio, gli alberghi, le emittenti radiotelevisive e gli impianti sportivi) a
far operare nei locali di proprietà (o sui quali abbiano un diritto personale di godimento) i lavoratori dello spettacolo, occupati nelle categorie da 1 a 14 dell'art. 3 del D.Lgs.C.P.S. n. 708/1947 e s.m.i. (artisti e tecnici) in relazione ad un specifico evento che si svolga a scopo benefico, sociale o solidaristico.


Detto certificato è rilasciato a condizione che gli eventuali ricavi derivanti dallo svolgimento della manifestazione, dedotte le spese di allestimento e di organizzazione, vengano interamente destinati alle citate finalità e che ai lavoratori dello spettacolo coinvolti non venga corrisposto alcun compenso. Ai fini del rilascio del predetto certificato, la sussistenza dei presupposti della gratuità deve essere opportunamente documentata.

CERTIFICATO DI AGIBILITÀ IN “ESENZIONE CONTRIBUTIVA”

Il certificato di agibilità in “esenzione contributiva” è il documento che attesta lo svolgimento di attività lavorativa nel territorio nazionale da parte di lavoratori dello spettacolo (occupati nelle categorie da 1 a 14 dell'art. 3 del D.Lgs.C.P.S. n. 708/1947 e s.m.i.) stranieri – provenienti da Paesi comunitari o con i quali vigono convenzioni in materia di sicurezza sociale – muniti dei documenti esonerativi (A1, certificato di legislazione applicabile). Il possesso del certificato di agibilità è, pertanto, necessario anche per quelle imprese (straniere o italiane) che impiegano lavoratori operanti in Italia senza obblighi contributivi.
La richiesta del certificato di agibilità va effettuata on-line, accedendo dal portale www.inps.it, alla voce Servizi per aziende e consulenti>Servizi Sport e spettacolo>Richiesta agibilità (cfr. Circ. Inps. n. 144/2012; Mess. Inps. n.3575/2015; Mess. Inps n. 1712/2016)

L’arrivo del 2015 ha portato con sé importanti novità per la gestione dei lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico (gestioni ex Enpals). Prosegue infatti il processo di integrazione in ambito Inps e l’istituto ha emanato le istruzioni riguardanti l’inserimento nel flusso Uniemens degli elementi informativi di natura retributiva e contributiva dei lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo (Fpls) e al Fondo pensioni sportivi professionisti (Fpsp), contenute nella circolare n.154/14, nonché quelle per il versamento con F24 della contribuzione dovuta, oggetto della circolare n.28/15, che si illustrerà in questo contributo dopo aver evidenziato alcune particolarità del settore e altre novità del 2015.

Peculiarità dell’assicurazione Ivs settore spettacolo

L’assicurazione per la vecchiaia, invalidità e superstiti del settore spettacolo presenta particolari caratteristiche, che possono così essere riassunte:

l’obbligazione contributiva sorge per effetto del mero svolgimento di una delle attività artistiche, tecniche o amministrative riportate tassativamente nell’elenco dell'art.3, D.Lgs.C.P.S. n.708/47, come adeguato e integrato dal Ministero del Lavoro con il decreto 15 marzo 2005 e da considerarsi tassativo; quindi ciò che conta ai fini della sussistenza dell’obbligo contributivo Ivs verso il Fpls è la natura della prestazione svolta dal lavoratore, prescindendo dalle caratteristiche del datore di lavoro (natura imprenditoriale, forma pubblica o privata, settore di attività etc.);

l’obbligo contributivo insorge a prescindere dalla natura del rapporto di lavoro; il lavoratore dello spettacolo è quindi assicurato indipendentemente dalla forma in cui si svolga e sia contrattualizzato il rapporto (natura subordinata, parasubordinata o autonoma, inclusa la prestazione professionale con partita Iva), salvo i casi in cui espressamente le norme dispongano diversamente come, ad esempio, nel caso degli “impiegati e operai dipendenti dalle case da gioco”, per i quali l’obbligo sussiste solo a fronte di un rapporto di lavoro dipendente;

l’obbligazione contributiva e i correlati oneri di natura informativa sono a carico del datore di lavoro anche nei casi di rapporti di lavoro autonomo, fatto salvo il diritto di rivalsa sulla quota di contribuzione a carico del lavoratore;

il lavoratore autonomo dello spettacolo è parificato al lavoratore subordinato, con conseguente applicazione, per la determinazione degli elementi di retribuzione imponibile, delle regole stabilite per il reddito da lavoro dipendente del settore;

la contribuzione previdenziale ordinaria, a prescindere dalla natura del rapporto di lavoro, è pari al 33% della retribuzione lorda (o compenso), di cui il 23,81% a carico del datore di lavoro (o committente) e il 9,19% a carico del lavoratore e il contributo base è calcolato sulla retribuzione giornaliera entro i limiti di appositi massimali variabili a seconda dell’anzianità del lavoratore;

ogni prestazione resa dal lavoratore autonomo nell’arco della giornata lavorativa è equiparata a una prestazione giornaliera, con applicazione, pertanto, delle norme in materia di retribuzione minima legale;

per particolari categorie di lavoratori possono essere definite, con decreto del Ministro del Lavoro, tabelle retributive convenzionali (interpreti musicali in sala di incisione con un meccanismo che tiene in considerazione l’andamento delle vendite dei supporti fonografici incisi);

l’accesso ai trattamenti pensionistici è basato sul numero di giornate di effettiva prestazione lavorativa e il requisito di un’annualità assicurativa si consegue, in relazione alla tipologia di figura professionale e alla natura del rapporto di lavoro, sulla base di almeno 120, 260 o 312 giornate lavorative1;

la retribuzione pensionabile, per i lavoratori con almeno 18 anni di anzianità assicurativa al 31 dicembre 1995, è calcolata sulla base della retribuzione giornaliera, mentre, per i lavoratori iscritti a forme pensionistiche obbligatorie successivamente al 31 dicembre 1995, è calcolata sulla base della contribuzione versata; per i lavoratori iscritti a forme pensionistiche obbligatorie al 31 dicembre 1995, ma con meno di 18 anni di anzianità assicurativa alla predetta data, la retribuzione pensionabile è calcolata in parte con il sistema retributivo e in parte con il sistema contributivo. 

Le categorie dei lavoratori assicurati obbligatoriamente presso l’Ente nazionale di previdenza e assistenza dei lavoratori dello spettacolo sono state adeguate secondo l'elencazione riportata in tabella, ad opera del decreto 15 marzo 2005 del Ministero del Lavoro: 

1. 

artisti lirici, cantanti di musica leggera, coristi, vocalisti e suggeritori del coro, maestri del coro, assistenti e aiuti del coro; 

2. 

attori di prosa, allievi attori, mimi, attori cinematografici o di audiovisivi, attori di doppiaggio, attori di operetta, rivista, fotoromanzi, varietà ed attrazioni, imitatori, contorsionisti, artisti del circo, marionettisti e burattinai, acrobati e stuntman, ipnotizzatori, illusionisti e prestigiatori, suggeritori teatrali, cinematografici e di audiovisivi, generici e figuranti; 

3. 

presentatori, disc-jockey, animatori in strutture turistiche e di spettacolo; 

4. 

registi teatrali, cinematografici o di audiovisivi, aiuto-registi teatrali, cinematografici o di audiovisivi, casting director, sceneggiatori teatrali, cinematografici o di audiovisivi, soggettisti, dialogisti ed adattatori cinetelevisivi o di audiovisivi; 

5. 

direttori della fotografia e light designer

6. 

direttori, ispettori, amministratori e segretari di produzione, responsabili di edizione della produzione cinematografica e televisiva, segretari di edizione, cassieri di produzione, organizzatori generali, amministratori di produzione cinematografica e audiovisiva; 

7. 

direttori di scena, direttori di doppiaggio, assistenti di scena e di doppiaggio, location manager

8. 

compositori, direttori d’orchestra, sostituti direttori d’orchestra, maestri collaboratori, maestri di banda, professori d’orchestra, consulenti assistenti musicali, concertisti e solisti, orchestrali anche di musica leggera, bandisti; 

9. 

coreografi e assistenti coreografi, ballerini e tersicorei, figuranti lirici, cubisti, spogliarellisti, figuranti di sala, indossatori, fotomodelli; 

10. 

amministratori di formazioni artistiche, organizzatori teatrali, amministratori e segretari di compagnie teatrali; 

11. 

tecnici del montaggio e del suono, tecnici di sviluppo, stampa, luci, scena, altri tecnici della produzione cinematografica del teatro di audiovisivi e di fotoromanzi, tecnici addetti alle manifestazioni di moda, sound designer, tecnici addetti agli effetti speciali, maestri d’armi, operatori di ripresa cinematografica o audiovisiva, aiuto operatori di ripresa cinematografica o audiovisiva, video-assist, fotografi di scena, documentaristi audiovisivi; 

12. 

scenografi, story board artist, bozzettisti, creatori di fumetti, illustrazioni e disegni animati; 

13. 

arredatori, architetti; 

14. 

costumisti, modisti e figurinisti teatrali cinematografici o di audiovisivi, sarti, truccatori, parrucchieri; 

15. 

maestranze cinematografiche, teatrali o di imprese audiovisive (macchinisti, pontaroli, elettricisti, attrezzisti, falegnami, tappezzieri, pittori, decoratori, stuccatori, formatori e autisti scritturati per produzione, gruppisti); 

16. 

operatori di cabina di sale cinematografiche; 

17. 

impiegati amministrativi e tecnici dipendenti dagli enti ed imprese esercenti pubblici spettacoli, dalle imprese radiofoniche, televisive o di audiovisivi, dalle imprese della produzione cinematografica, del doppiaggio e dello sviluppo e stampa, maschere, custodi, guardarobieri, addetti alle pulizie e al facchinaggio dipendenti dagli enti ed imprese sopra nominati, autisti alle dipendenze di imprese dello spettacolo; 

18. 

artieri ippici; 

19. 

impiegati e operai dipendenti dalle case da gioco, sale scommesse, sale giochi, ippodromi, scuderie di cavalli da corsa e cinodromi, prestatori d’opera addetti ai totalizzatori o alla ricezione delle scommesse, presso gli ippodromi e cinodromi, nonché presso le sale da corsa e le agenzie ippiche;

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